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INFO

  • Drammaturgia, regia, corpo e voce -  Marzia Ercolani
  • Musiche originali e sonorizzazioni - David Zulli
  • Luci - Giorgio Carugno
  • Video: Viaggio microscopico nei virus - Ideazione: Paola Allegrino - montaggio: Marzia Ercolani
  • Foto - Carlotta Tucciarone
  • performance in collaborazione con STUDIO FRONTIS medicina del benessere
  • Un progetto Atto Nomade
  • Drammaturgia
  • Scheda tecnica
  • Foto

TEASER

Teatro sociale

Venereo – l’amore trasmissibile

Una giornata particolare. Un possibile futuro. Un pianeta lontano, Venere, il pianeta dell’amore. Tanto lontano e brillante, quanto vicino e intimo. Una navicella unica, il CONDOMINIO MTS 2135 ospita all’interno acerrimi nemici umani che finalmente sembrano essere rispediti a casa. Un viaggio galattico, strampalato, ironico, nel microcosmo dei virus sessuali. E se anche fosse un sogno, perché non realizzarlo?

Io sono influenza
tu sei affetto
ogni incontro è un contagio

Ci sono contagi che ammalano e contagi che ristorano. Nulla di più bello del contagio del sorriso, dell’amore, del coraggio. Nel contatto con l’altro da sé tutti sono astronauti che approdano su un pianeta sconosciuto. Sta ad ognuno decidere se essere invasore, turista spregiudicato o accurato esploratori. Un viaggio lascia sempre dei segni, sia nel viaggiatore, sia nella terra che egli attraversa. I corpi si cercano, si scoprono, si perlustrano, gli abissi hanno bisogno di essere scandagliati. Che si abbia cura dunque, ora forse avete capito, che sia un’ode alla gioia e all’amore, non all’immunodeficienza umana. Che candida sia l’emozione. Che sia una una grande spirale di benessere. Che il vostro corpo sia terra e seme di salute e poesia, che sia un grande rigoglioso giardino curato con dedizione e divertimento. Chè amore è proteggere, porre attenzione alla bellezza del fare, dell’agire, del conoscere, del creare. Noi torniamo sul pianeta dell’amore. Ogni notte che alzerete gli occhi al cielo, vedrete una grande luce che vi ricorderà che noi siamo qui. E se sarete colti da amnesia, se smetterete di aver cura di voi, troveremo il modo di tornare nel vostro corpo segreto, nella vostra intima radice, per ricordarvi che l’amore è cura, sacralità, rispetto. E che l’amore quello sì è sanamente trasmissibile.

Drammaturgia

Io sono influenza
tu sei affetto
ogni incontro è un contagio

HIV:
Ci sono contagi che ammalano e contagi che ristorano. Nulla di più bello del contagio del sorriso, dell’amore, del coraggio. Nel contatto con l’altro da sé tutti sono astronauti che approdano su un pianeta sconosciuto. Sta ad ognuno decidere se essere invasore, turista spregiudicato o accurato esploratori. Un viaggio lascia sempre dei segni, sia nel viaggiatore, sia nella terra che egli attraversa. I corpi si cercano, si scoprono, si perlustrano, gli abissi hanno bisogno di essere scandagliati. Che si abbia cura dunque, ora forse avete capito, che sia un’ode alla gioia e all’amore, non all’immunodeficienza umana. Che candida sia l’emozione. Che sia una una grande spirale di benessere. Che il vostro corpo sia terra e seme di salute e poesia, che sia un grande rigoglioso giardino curato con dedizione e divertimento. Chè amore è proteggere, porre attenzione alla bellezza del fare, dell’agire, del conoscere, del creare. Noi torniamo sul pianeta dell’amore. Ogni notte che alzerete gli occhi al cielo, vedrete una grande luce che vi ricorderà che noi siamo qui. E se sarete colti da amnesia, se smetterete di aver cura di voi, troveremo il modo di tornare nel vostro corpo segreto, nella vostra intima radice, per ricordarvi che l’amore è cura, sacralità, rispetto. E che l’amore quello sì è sanamente trasmissibile.