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INFO

  • Drammaturgia, regia, luci, scene, costumi, video, corpo, voce e organi scordati - Marzia Ercolani
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Produzione - La Compagnia dei Masnadieri  in collaborazione con Atto Nomade Teatro
  • Progetto sostenuto da Mujeres nel Teatro
  • Aiuto regia - Luigi Acunzo
  • Collaborazione musicale - Sasà Calabrese
  • Tecnica luci - Giulia Vertua
  • Foto in studio - Tamara Casula
  • Foto live - Georgiana Acostandei
  • Riprese Live - Antonio Castigliego

TEASER

Atti onirici

Scomposta | Twice a woman

Solo rebirth

SCOMPOSTA è un debutto, una prima “stonatura”, un processo di esplorazione in fieri, uno “sconcerto” del corpo, uno sconcerto di organi. Nasce dalla condizione di “cattività” imposta durante il primo anno pandemico. La restituzione della potenza, della crudeltà e della bellezza che la solitudine e l’assenza portano in sé, una ricerca artistica affiorata durante i mesi di stravolgimento umano e sociale.
DODICI QUADRI ovvero STONATURE + UN BATTITO
DODICI MASCHERE + UN BATTITO
DODICI ORGANI CHE PRENDONO PAROLA + UN BATTITO

SCOMPOSTA perché il corpo non ha più un suo posto nel mondo.
SCOMPOSTA perché non “omologata” alla compostezza dell’immaginario sociale
SCOMPOSTA perché artista, teatrante, poliedrica, non identificabile in un unico percorso
SCOMPOSTA perché le maschere e il teatro hanno bisogno di scomporsi e di reinventare pianeti.
SCOMPOSTA perché è ora che ogni organo del nostro corpo possa dire la sua

Drammaturgia

Dentro il sibilo degli organi scordati. Il gorgoglio del duodeno, l’accordatura di un ginocchio, il mugolio del polmone. Fuori la fanfara metropolitana.
Dentro piccole pratiche preparatorie, l’intimo strimpellare senza pretese, i prova e riprova, confessioni minute. Quel prima. Quell’essere “quasi”. Mai pronta. Quella sbavatura che ci salva dalla perfezione della prontezza, quella impercettibile stonatura che restituisce la nostra personalissima voce.
Spiare la milza, l’orecchio, la cistifellea, piangere assieme al ventricolo sinistro, alla terza vertebra lombare, ridere con il malleolo, con la narice destra, discutere con il fegato, complottare con la vulva, danzare con i seni, fiorire con le mani.
Scompormi, scompormi, scompormi.
Essere fuori posto, essere tutta intera solo nella scompostezza, nella complessità di suoni che mi concertano dentro, essere tutta versi, mille direzioni.
Farsi dirigere dagli andantini dei piedi, gli allegretti del gomito, i notturni del cuore.
Che altro?
Marzia Ercolani